Arriva la fibra Telecom Italia: dubbi e prezzi

Domani Telecom lancia le nuove offerte Ultra Internet Fibra Ottica
Ci siamo. Forse il mercato della fibra ottica in Italia vedrà una prima novità dopo anni di attesa. Domani Telecom Italia renderà pubbliche le sue offerte Ultra Internet Fibra Ottica.

Sono passati pochi mesi dall’annuncio dei vertici dell’azienda che il piano di investimenti sull’espansione della fibra e sul rinnovamento della rete in rame sarebbero stati ridimensionati fin quasi allo stop, ma intanto vengono presentate al mercato le offerte per le zone già coperte. Le offerte di domani riguarderanno infatti soltanto le città di Torino, Roma e Napoli. Nelle prossime settimane verranno attivate le linee in fibra anche a Milano, Genova, Bologna e Bari.

Stando alle dichiarazione cui accennavo, quindi, per buona parte della popolazione la fibra Telecom rimarrà una chimera ancora per diversi anni. Ma vediamo intanto le anticipazioni sulla velocità internet e sui prezzi.

Le caratteristiche della fibra Telecom

Nell’intervista pubblicata stamane dal Sole24h all’AD Marco Patuano, si parla di connessioni a un minimo di 30 mega con punte di 80 mega per le abitazioni più vicine ai nodi di zona. La fornitura avverrà tramite la cosiddetta architettura FTTC (Fiber-to-the-cabinet). Ciò vuol dire che l’infrastruttura in fibra ottica arriverà fino all’armadio più vicino all’abitazione dell’abbonato e da lì proseguirà sulla vecchia rete in rame. Questo ha fatto storcere il naso a molti osservatori che prevedono già un rapido deterioramento della qualità della linea man mano che ci si allontana dall’armadio di snodo.

Questo getta luce sulla battuta d’arresto di Telecom sull’espansione della fibra. Più ci si allontana dai grandi centri urbani e commerciali, infatti, più la rete in rame è spesso vecchia e deteriorata. Ciò implicherebbe che per un reale miglioramento del servizio all’utente, accanto alle nuove reti in fibra ottica, sarebbero necessari investimenti enormi nell’ammodernamento della rete tradizionale, investimenti che l’azienda, gravata da quasi 30 miliardi di euro di debiti al momento non può sobbarcarsi.

Aggiornamento: mi scuso con i lettori ma pare che invece l’accesso sia FTTH e cioè che la linea in fibra ottica arrivi fino alla casa dell’utente. Le prime notizie uscite non erano accurate.

Lo scorporo della rete in rame dal gruppo Telecom

È di questi giorni anche il dibattito che riguarda lo scorporo della società che gestisce la rete infrastrutturale dal gruppo Telecom. Della faccenda si è occupata anche la trasmissione televisiva Report, evidenziando come la tempistica dell’operazione lasci sospettare i soliti movimenti poco trasparenti (come poco trasparente fu la privatizzazione ai suoi tempi). Ciò che puzza nell’affare è che ad accollarsi la vecchia rete sarebbe la Cassa Depositi e Prestiti (cioè i risparmiatori che hanno libretti postali) e all’apparenza l’unica a guadagnarci sarebbe la Telecom, che si potrebbe così disfare di un peso economico e di una responsabilità sociale. Qui si può vedere l’intera puntata.

Sembra ad ogni modo, che per ora non se ne farà nulla.

I prezzi della fibra Telecom

Venendo ai prezzi, l’offerta base sarà di 50€ al mese (in promozione a 40€ per i primi sei mesi) mentre quella che comprende anche il servizio di telefonia in tecnologia VoIP (cioè Voice over Internet Protocol) verrà 59€ (sempre scontata di 10€ per sei mesi). Non si fa menzione di costi di attivazione o altro. Avremo i dettagli domani.

Possiamo però già dire che il costo è tutt’altro che concorrenziale, considerando le offerte Fastweb, l’unico altro operatore al momento attivo nel mercato della fibra ottica.

Gli utenti delusi

Leggendo le opinioni in rete in queste ore, in molti sostengono che la Telecom dovrebbe occuparsi prima della infrastruttura esistente, migliorando i servizi adsl come Alice 7 mega e Internet Senza Limiti. Difficile dare loro torto, considerando anche il blackout sulle linee Telecom che proprio mercoledì scorso aveva lasciato senza adsl tutte le utenze Telecom per alcune ore senza che l’azienda si degnasse di spiegare cosa stesse accadendo.

Il debito Telecom e quel retrogusto di ladrocinio

L’avanzamento tecnologico è un traguardo indispensabile, ma come accennavo diventa un’operazione inutile se l’ultimo miglio non è in grado di reggere la quantità di dati provenienti dalle connessioni in fibra. Gli investimenti richiesti sono immani e la situazione al momento è che la Telecom non ha i soldi per farli. Lo scorporo sa tanto di fregatura e comunque pare che non si farà. La domanda che resta è sempre quella: chi ha creato il buco multimiliardario nelle casse della Telecom? Come fa un ex-monopolista che continua a controllare buona parte dell’infrastruttura telematica italiana (per il cui uso viene pagata dai suoi stessi concorrenti) ad avere accumulato un tale debito pur senza aver sostenuto gli investimenti necessari all’ammodernamento della rete stessa?

Sono i soliti misteri italiani con quel retrogusto di ladrocinio che mandiamo giù praticamente da sempre.

Scopri le offerte

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